La maggior parte delle barche a vela che partecipano alle principali competizioni veliche internazionali ha un solo scafo, ma talvolta si vedono anche catamarani e persino trimarani. Questa classificazione delle barche a vela in base alla struttura dello scafo è oggi lo standard più diffuso.
In generale, le barche a vela monoscafi devono essere dotate di una pesante deriva zavorrata oppure di una piastra stabilizzatrice sul fondo. Lo scopo è contrastare l’azione del vento durante la navigazione e impedire allo scafo di capovolgersi.
Il catamarano è una barca a vela costituita da due scafi collegati orizzontalmente. Rispetto a un monoscafo di pari tonnellaggio, ha una larghezza complessiva maggiore e, di conseguenza, una superficie di coperta più ampia. Questo tipo di imbarcazione è stato creato non solo per offrire più spazio, ma soprattutto per aumentare la stabilità e la capacità di resistere al vento e alle onde. Poiché è molto più largo di un monoscafo, il catamarano è anche decisamente più stabile e può affrontare venti e onde più intensi. Un altro vantaggio significativo del catamarano è la maggiore velocità rispetto a un monoscafo nelle stesse condizioni. Secondo i principi della fluidodinamica, il catamarano divide in due lo scafo singolo, rendendo più stretta la sezione di ciascuno scafo e riducendo così efficacemente la resistenza dell’acqua. Inoltre, la deriva di un catamarano non richiede zavorra e l’imbarcazione nel suo complesso è più leggera di un monoscafo che necessita di una piastra stabilizzatrice o di una deriva zavorrata per mantenere la stabilità. Anche l’aumento della larghezza del catamarano comporta un ampliamento della superficie di coperta, consentendo di allargare in varia misura anche la superficie velica. Le vele sono la principale fonte di propulsione e rappresentano un altro fattore determinante nel vantaggio di velocità dei catamarani.
Il trimarano unisce le caratteristiche del monoscafo e del catamarano. Ha uno scafo principale e due scafi più piccoli ai lati, una struttura che permette di ottenere una superficie di coperta più ampia. Grazie alla maggiore larghezza, il trimarano è sicuramente più stabile del monoscafo e del catamarano. Tuttavia, proprio questa larghezza aumenta la distanza tra le diverse aree operative della coperta, rendendo il trimarano più difficile da manovrare rispetto a un monoscafo o a un catamarano.
Eppure, che si tratti della Fastnet Yacht Race, celebre per le dure condizioni naturali che mette alla prova, della Sail Di Global Challenge, che punta a superare ogni limite, dell’America’s Cup, che ogni quattro anni accende l’entusiasmo degli appassionati di vela in tutto il mondo, o delle competizioni veliche olimpiche, ricche di spirito sportivo, il protagonista sembra essere sempre il monoscafo.
Perché, dopo la comparsa dei catamarani e persino dei multiscafi, i monoscafi, pur non essendo i migliori né in termini di stabilità né di velocità, continuano a dominare le competizioni veliche? Le ragioni sono diverse: quando devono affrontare condizioni marine variabili, le barche a vela monoscafi, soprattutto quelle pesanti, possono essere meno stabili. In questi casi è fondamentale l’intesa tra tutti i membri dell’equipaggio. Sotto questo aspetto, i monoscafi richiedono capacità di manovra e spirito di squadra più completi rispetto ai multiscafi; inoltre, gli spettatori possono assistere a uno spettacolo visivamente più coinvolgente nelle competizioni tra monoscafi.
Naturalmente, non tutte le competizioni veliche sono riservate ai monoscafi e non tutti i velisti li prediligono. Per questi appassionati, la ricerca di novità e lo spirito d’avventura sono desideri di lunga data: poter manovrare con le proprie forze una barca a vela multiscafo relativamente complessa e spingersi oltre i propri limiti può dare una soddisfazione ancora maggiore.
Oggi, inoltre, la vela non è praticata soltanto nelle competizioni sportive. Molti appassionati di avventure in acqua non si accontentano più di fare semplicemente i velisti: issano personalmente le vele e si dedicano alla navigazione con competenze da amatori e passione da professionisti, godendosi la tranquillità e il comfort della crociera. È questo il motivo della crescita della vela da diporto.

