Le imbarcazioni ad alte prestazioni sono generalmente imbarcazioni progettate con strutture speciali per raggiungere velocità elevate. La carena delle imbarcazioni plananti ad alte prestazioni presenta due gradini. L’aria viene convogliata dai due lati per riempirli e creare una lubrificazione ad aria. Questa particolare struttura riduce la resistenza e rende la navigazione più fluida, consentendo di raggiungere velocità maggiori: da qui il nome di imbarcazioni ad alte prestazioni.

Le imbarcazioni ad alte prestazioni sono molto varie e presentano strutture particolari. Oltre alle imbarcazioni plananti ad alte prestazioni menzionate sopra, tra i modelli più comuni troviamo gli aliscafi, le imbarcazioni a propulsione alare, gli hovercraft, i catamarani a prua perforante, le imbarcazioni a piccola superficie al galleggiamento e diversi tipi di imbarcazioni ibride.
Un’imbarcazione ibrida ad alte prestazioni lanciata da Universal Hovercraft. È dotata di ali e, una volta installate, può volare sopra l’acqua a un’altezza compresa tra 2 e 6 ft (da 0,6 m a 1,8 m), raggiungendo una velocità di 75 mi/h. Se incontra un ostacolo alto, può sollevarsi fino a 20 ft (circa 6 m) e superarlo senza difficoltà. Inoltre, bastano 10 minuti per ripiegare le ali e trasformarla in un hovercraft di superficie ad alta velocità.
Come si vede nell’immagine, attorno alla parte inferiore dell’imbarcazione si trovano gonne flessibili in gomma. Un ventilatore soffia aria sotto lo scafo, creando un cuscino d’aria. La pressione del cuscino gonfia le gonne e solleva lo scafo da terra o dall’acqua, permettendo all’imbarcazione di scivolare facilmente sulla superficie. Riavviando il motore della ventola intubata nella parte posteriore, l’imbarcazione può sfrecciare sull’acqua o sulla terraferma.

Questo prodotto ibrido combina i principi del veicolo a cuscino d’aria e dell’imbarcazione ad effetto suolo.
L’invenzione dell’hovercraft risale al 1959. L’azienda britannica Hovercraft lanciò il primo prototipo pratico dotato di gonna flessibile. In seguito, inaugurò la prima rotta commerciale con hovercraft attraverso la Manica. Le imbarcazioni alari d’assalto comparvero qualche tempo dopo. Sfruttano il principio dell’effetto suolo: volando a bassa quota sull’acqua (o sul terreno), l’effetto suolo aumenta la portanza delle ali e garantisce una maggiore efficienza economica rispetto agli aeromobili. Negli anni Settanta furono realizzati alcuni prototipi, ma non entrarono mai in servizio commerciale.
Queste particolari imbarcazioni ad alte prestazioni richiedono capacità di guida e manutenzione professionali e non sono adatte all’uso familiare.
