(1) Il motore idraulico deve poter funzionare sia in senso positivo sia negativo e avere una struttura interna simmetrica, mentre la pompa idraulica ruota spesso in una sola direzione. Per migliorare l’efficienza, la maggior parte delle pompe presenta una struttura asimmetrica. Ad esempio, le pompe a ingranaggi utilizzano spesso una scanalatura di scarico asimmetrica, mentre i motori a ingranaggi devono averne una simmetrica; le scanalature delle palette della pompa a palette sono spesso inclinate rispetto al rotore, mentre quelle del motore a palette devono essere disposte radialmente. In caso di inversione, le palette si romperebbero; la piastra di distribuzione della pompa a pistoni assiali adotta spesso una struttura asimmetrica per ridurre la cavitazione e il rumore, mentre il motore a pistoni assiali deve adottare una struttura simmetrica.
(2) Nella scelta della struttura dei cuscinetti e del relativo metodo di lubrificazione, il motore idraulico deve poter funzionare correttamente in un ampio intervallo di velocità. A velocità molto basse, se si utilizzano cuscinetti a pressione dinamica, la formazione del film lubrificante risulta difficile; in questo caso occorre usare cuscinetti volventi o a pressione idrostatica. La pompa idraulica, invece, funziona spesso in un intervallo di velocità elevato e definito, con variazioni minime, quindi non richiede caratteristiche così rigorose.
(3) Per aumentare la coppia di avviamento del motore idraulico, le pulsazioni di coppia devono essere ridotte e l’attrito interno della struttura contenuto. Per questo motivo, il numero di denti di un motore a ingranaggi non può essere basso come quello di una pompa a ingranaggi; anche il precarico durante la compensazione del gioco assiale è molto inferiore a quello della pompa, per ridurre la resistenza all’attrito e aumentare la coppia di avviamento.
(4) Il motore idraulico non deve essere autoadescante, mentre la pompa deve garantire questa funzione fondamentale. Pertanto, non è possibile utilizzare come pompa un motore idraulico a pistoncini assiali con contatto puntiforme (senza molla alla base del pistoncino).
(5) Nella pompa a palette, la forza centrifuga generata dalla rotazione del rotore spinge le palette contro lo statore, sigillando l’olio e formando una camera di lavoro. Se viene utilizzata come motore idraulico, all’avviamento non c’è alcuna forza che spinga le palette contro lo statore e la camera di lavoro non può chiudersi; di conseguenza, il motore non può avviarsi. Per questo motivo, il motore a palette deve essere dotato di un meccanismo che prema le palette, come una molla a balestra a forma di rondine o una molla elicoidale, di cui la pompa a palette non ha bisogno.

