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Analisi delle tendenze di sviluppo dei motori fuoribordo elettrici

Tra marzo e aprile si è assistito a un susseguirsi di lanci sul mercato internazionale di diverse soluzioni per l’energia pulita e di imbarcazioni ecologiche. Le ultime tendenze nel settore dei motori fuoribordo elettrici emergono chiaramente dai media specializzati: un ambito in rapida evoluzione e una delle stelle più brillanti del mercato globale della nautica da diporto, con vendite unitarie aumentate di circa il 30% nell’ultimo decennio. In un rapporto completo ho approfondito gli sviluppi del settore, dove le tecnologie all’avanguardia stanno conquistando uno spazio sempre maggiore in un mercato altamente competitivo.

Il CEO e fondatore di Torqeedo, il Dr. Christoph Ballin, ha dichiarato che i motori elettrici rappresentano ancora una quota ridotta del mercato complessivo dei fuoribordo, pari a circa l’1,3%. Un dato in linea con quello del settore automobilistico, dove i veicoli elettrici rappresentano ormai quasi il 2,0% delle vendite globali. «La maggior parte di questa quota riguarda i fuoribordo, non i motori entrobordo», ha affermato Ballin. «Il settore della nautica da diporto comprende molti segmenti e, al momento, la mobilità elettrica non è adatta a tutti. Esistono imbarcazioni con motore entrobordo elettrico fino a 100 kilowatt, ma oggi la maggior parte del mercato dello sci nautico è costituita da fuoribordo elettrici di bassa potenza, acquistati tramite i canali di vendita al dettaglio per sostituire i piccoli motori fuoribordo a benzina».

Con il progresso tecnologico e il miglioramento delle prestazioni, i consumatori continuano a preferire prodotti con minori emissioni di gas serra e un impatto ecologico complessivo più contenuto. Si prevede quindi che la quota di mercato dei sistemi di propulsione elettrici crescerà nei prossimi anni. Secondo Ballin, anche considerazioni pratiche iniziano a influenzare le vendite: oggi gli acquirenti tendono a orientarsi verso i fuoribordo elettrici per fattori quali il peso ridotto, l’assenza della necessità di acquistare continuamente carburante e la facilità di trasporto. «La facilità d’uso e le minori esigenze di manutenzione sono fattori importanti. Per esempio, se si vuole equipaggiare una barca a vela con il motore più leggero possibile, la scelta è elettrica. Inoltre, nel segmento dei grandi yacht a vela non serve più un generatore: si possono azionare le eliche e ottenere molta energia dall’idrogenerazione mentre si naviga a vela. Di conseguenza, l’intera imbarcazione è soggetta a meno vibrazioni, meno rumore, meno esalazioni di olio, pesa meno ed è più pratica. Le motivazioni che spingono i consumatori ad acquistare veicoli elettrici vanno oltre le iniziali considerazioni ambientali».

L’adozione di nuove tecnologie è un pilastro fondamentale della strategia di marketing dell’azienda. La sua linea di fuoribordo elettrici per il tempo libero offre una serie di caratteristiche innovative, non riconducibili ai tradizionali argomenti di vendita legati all’ecologia. Tra queste, la connessione a un’app per smartphone che permette di visualizzare i dati di funzionamento e un albero di lunghezza variabile, regolabile dall’utente secondo necessità. In questo modo non è necessario produrre e stoccare motori con alberi di lunghezza diversa.

Fondata nel 2006, l’azienda dispone oggi di una rete di rivenditori in 60 paesi. Mercy Meng, responsabile delle vendite commerciali di XXX Technology, ha dichiarato che il business OEM dell’azienda è in crescita. «Offriamo supporto aperto a qualsiasi sistema di batterie da 48 volt in corrente continua», ha affermato. «Questo consente ai clienti di scegliere un fornitore di batterie locale».

La manutenzione relativamente ridotta richiesta dai motori elettrici si rivela un vantaggio competitivo anche per l’austriaca AquaWatt Green Marine Technologies, che produce una gamma di fuoribordo da 4kW a 50kW. Situata nei pressi del Wörthersee, l’azienda produce motori elettrici dal 1990 e oggi opera a livello globale, con clienti in Germania, Norvegia, Svezia, Grecia, India, Mauritius, Singapore, Australia e Nuova Zelanda.

Dieter Seebacher, fondatore e titolare di AquaWatt, afferma che è errato credere che i motori elettrici siano adatti solo alle imbarcazioni leggere e lente. «I laghi e i fiumi austriaci sono la nostra acqua potabile, quindi da 50 anni non si usano imbarcazioni a carburante», ha spiegato Seebacher. «Un tempo le barche elettriche erano meno potenti e più lente, ma oggi le cose sono molto diverse. Ora possiamo praticare lo sci nautico o il wakeboard. Abbiamo un cliente aziendale che vive in riva a un lago in Austria, a 2000 metri sul livello del mare, e usa uno dei nostri motori per spostare una zattera da 50 tonnellate che ospita un ristorante. Con un solo motore riesce a farla attraversare il lago, fino al centro delle Alpi».

AquaWatt vende quattro motori fuoribordo elettrici, ciascuno progettato intenzionalmente per ricordare un fuoribordo a benzina, nella calandra, nella sezione centrale e in quella inferiore, con tanto di elica in acciaio inossidabile lucido. «Sembra il motore di una barca, non un giocattolo», ha dichiarato Seebacher. «I clienti lo trovano molto familiare: somiglia a ciò che sono abituati a vedere e li fa sentire più sicuri quando lo montano su un’imbarcazione più grande o lo usano in acqua salata. Allo stesso tempo, capiscono che non devono più occuparsi della benzina né sopportarne gli odori, e che non devono preoccuparsi della contaminazione dell’acqua. I clienti ottengono le stesse funzionalità di un motore a combustione interna, con meno complicazioni e problemi: una proposta interessante».

I continui progressi nella tecnologia delle batterie sostengono la crescita dei fuoribordo elettrici, soprattutto nelle categorie di potenza medio-bassa. I motori elettrici sono sempre più apprezzati, grazie a fattori quali l’inasprimento delle restrizioni regionali sull’uso dei motori a combustione interna nelle aree acquatiche ecologicamente sensibili e il diffuso interesse per le tecnologie verdi. A guidare questo cambiamento sono i progressi tecnologici, che offrono ai motori elettrici un vantaggio competitivo non limitato alla riduzione dell’impronta di carbonio.

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